Aggiornamenti normativi agosto-settembre 2026

Nuova ISO 9001:2026, PPWR, Riforma 231, reati presupposto sull’intelligenza artificiale: aggiornamenti normativi che, pur toccando ambiti diversi, condividono un tratto comune.

Tra agosto e settembre 2026 il quadro normativo si è arricchito di aggiornamenti che spaziano dalla qualità al packaging, dalla responsabilità degli enti all’intelligenza artificiale. Interventi apparentemente distanti tra loro, ma accomunati da una stessa direzione: il legislatore e gli enti normatori spostano l’attenzione dal documento all’organizzazione. Non basta più avere una procedura: bisogna dimostrare che funziona e rafforzare la governance.

La nuova ISO 9001:2026 richiama la cultura della qualità e il comportamento etico; il Regolamento europeo PPWR impone di dimostrare la conformità dei materiali lungo la filiera, non di dichiararla; la riforma del D.Lgs. 231/2001 e i nuovi reati presupposto collegati all’IA rafforzano il tema della sorveglianza umana sui sistemi di intelligenza artificiale.

PPWR: applicabile da subito, senza periodi di tolleranza

Tra le novità, quella con l’impatto più immediato è il Regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR), già in vigore dal 12 agosto 2026 e privo di recepimento nazionale o periodi transitori. Riguarda non solo i produttori di imballaggi, ma chiunque immetta sul mercato prodotti confezionati. Già vincolanti, in particolare, i limiti sui PFAS negli imballaggi a contatto con alimenti.

ISO 9001:2026: un cambio di mentalità, non un restyling

Pubblicata il 16 settembre 2026, la nuova ISO 9001:2026 mantiene la struttura e l’approccio per processi già noti, ma introduce un cambio di mentalità su rischio, etica e cultura della qualità. Anche i requisiti rimasti formalmente invariati vanno riletti alla luce del nuovo impianto. Global ACI (Global Accreditation Cooperation Incorporated) ha fissato un periodo di transizione di tre anni, entro il quale i Sistemi di Gestione per la Qualità dovranno essere verificati secondo i nuovi requisiti e completare la transizione della certificazione.

Riforma 231: l’intelligenza artificiale entra tra i reati presupposto

Il cambiamento più strutturale riguarda la responsabilità amministrativa degli enti. Il 4 agosto 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di Legge di riforma del D.Lgs. 231/2001, il cui iter parlamentare si concluderà presumibilmente nel 2027.
Nel frattempo, il D.Lgs. 160/2026, pubblicato il 15 settembre, ha introdotto una scadenza operativa già al 30 settembre 2026: l’articolo 25-vicies del D.Lgs. 231/2001, che aggiunge due reati presupposto legati all’intelligenza artificiale, derivanti dagli articoli 437-bis c.p. (omesse misure di sicurezza e sorveglianza umana sui sistemi AI ad alto rischio, e loro alterazione) e 612-quater c.p. (diffusione di contenuti generati o alterati con sistemi di intelligenza artificiale).

L’uso dell’IA in azienda smette così di essere solo una questione tecnologica e diventa una questione di Modello Organizzativo: molte imprese utilizzano già strumenti di intelligenza artificiale senza averli mai mappati come area di rischio, un disallineamento che va colmato.

Da dove partire

Per le imprese che si sentono scoperte su più fronti, il primo passo verificare ciò che è già in essere.
Nella maggior parte dei casi Modello 231, sistema qualità e procedure di acquisto esistono già: il problema è che sono stati costruiti su un perimetro normativo che nel frattempo si è ampliato. Una gap analysis preliminare costa molto meno che intervenire sotto la pressione di un audit o di un’ispezione.

I prossimi approfondimenti

Questo contenuto vuole offrire una mappa d’insieme, non una guida operativa. Nelle prossime settimane i consulenti referenti per ciascun ambito approfondiranno i singoli temi con articoli dedicati sul sito e nei prossimi numeri della newsletter LinkedIn “Oltre la Compliance“:

  • la transizione alla ISO 9001:2026, il periodo di adeguamento e gli adempimenti richiesti;
  • gli obblighi operativi del PPWR per le imprese che confezionano o commercializzano prodotti;
  • l’aggiornamento del Modello 231 alla luce dei nuovi reati presupposto legati all’intelligenza artificiale.

Per una valutazione preliminare, contattaci: gruppo2g@gruppo2g.com.