La sicurezza informatica, da tema specialistico a rischio operativo quotidiano
Negli ultimi mesi la sicurezza informatica è tornata con forza al centro dell’attenzione perché ha smesso di essere un tema “da specialisti” e ha assunto la forma di un rischio operativo quotidiano.
Non si tratta solo di grandi attacchi: spesso il punto di innesco è più semplice e più vicino alle attività di tutti i giorni, come un messaggio di phishing, una richiesta di pagamento falsificata, la sottrazione di credenziali o un contatto che sfrutta tecniche di ingegneria sociale.
Per capire la scala del fenomeno, è utile guardare ai dati istituzionali.
I dati della Polizia Postale: un fenomeno strutturale
Nel Report Annuale 2025 della Polizia Postale, con riferimento ai dati consolidati al 21 dicembre 2025, vengono indicati 51.560 casi complessivamente trattati, con 293 arresti, 7.590 persone denunciate e 2.157 perquisizioni.
Sono numeri che descrivono un contesto in cui frodi digitali e incidenti cyber non sono più eccezioni, ma eventi con cui le organizzazioni possono realisticamente trovarsi a gestire impatti su continuità operativa, protezione dei dati e reputazione.
Oltre la tecnologia: il ruolo dell’organizzazione
In questo scenario, la risposta non può essere affidata soltanto alla tecnologia.
Le misure tecniche sono necessarie, ma non sufficienti se non sono accompagnate da presidi organizzativi coerenti.
Le analisi di settore insistono su un punto: la componente umana è frequentemente coinvolta negli incidenti, ma può diventare anche la prima barriera di protezione se è messa nelle condizioni di riconoscere rapidamente i segnali tipici delle minacce e di reagire correttamente.
Un’evidenza concreta in questa direzione è riportata dal Verizon Data Breach Investigations Report 2025, che segnala come la formazione recente aumenti in modo significativo la propensione a segnalare tentativi di phishing simulato, passando da un tasso “base” intorno al 5% a valori intorno al 21%.
Il dato è utile perché mostra un effetto pratico sul comportamento, senza trasformare la formazione in una promessa di “sicurezza garantita”.
Il nostro supporto nella formazione cybersecurity
Supportiamo le organizzazioni con percorsi di formazione in cybersecurity in collaborazione con Cyber Guru, con l’obiettivo di consolidare comportamenti corretti e rendere il personale più pronto a gestire le situazioni tipiche, in particolare phishing e tecniche di ingegneria sociale.
L’idea di fondo è semplice: ridurre l’esposizione al rischio significa anche ridurre la probabilità che un episodio “minore” diventi un incidente con impatti rilevanti.
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