ARTE E TECNICA PER IL RINASCIMENTO INDUSTRIALE
Una “Impresa della conoscenza e di servizi innovativi” che progetta ed eroga Servizi di Consulenza di Direzione, per cercare soluzioni concrete e ottenere risultati misurabili, si fonda su Consulenti con la capacità di affrontare ogni situazione, anche la più complessa, con una visione d'insieme dell'Azienda-Cliente e dell'obiettivo che le si vuole far raggiungere.
Caratteristiche come la curiosità, il senso critico, la capacità d'ascolto e relazionale, la capacità di formarsi continuamente, la capacità di riconoscere e apprezzare l'interconnessione di tutti i fenomeni (pensiero sistemico), sono alcuni elementi necessari alla gestione di un processo consulenziale.
Il nostro slogan "La Consulenza Qualificata per Progettare Soluzioni alle Imprese verso la Next Economy" sintetizza la nostra strategia e indica il nostro ambizioso obiettivo: contribuire con il nostro lavoro a risolvere i problemi specifici che quotidianamente si pongono alla Direzione Aziendale armonizzando la tecnica con la ricerca di soluzioni compatibili ad uno sviluppo globale che porti tutti a vivere meglio.
Proiettare nella tecnica (intesa come capacità di anticipare) la visione dell'artista per sviluppare l'equilibrio tra arte e tecnica, logica e immaginazione allenando la mente per possedere una grande agilità di ragionamento.
Ecco quindi il collegamento con il mondo dell'Arte dove la Capacità Tecnica di dare soluzioni si salda con la comunicazione di sensazioni che nell'originalità dell'artista, tendono alla bellezza e all'armonia delle forme e dei colori.
Abbiamo voluto presentare il Museo d’Arte Contemporanea all’Aperto del paese di Maglione (una sventagliata di case tra le province di Torino e Vercelli, a poca distanza da Cigliano) e quattro artisti che operano in diversi campi espressivi con vari materiali e differenti tecniche.
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Il Museo d’Arte Contemporanea all’Aperto di Maglione (M.A.C.A.M.)
Nasce nel 1985 da un’idea di Maurizio CORGNATI, come associazione culturale senza fine di lucro con operatività indirizzata alla diffusione e promozione dell’arte contemporanea. Il paese ospita all’esterno delle case, sui muri, nelle piazze, dipinti ad affresco ed acrilico, sculture, installazioni; a fine 2006 il museo conta 164 opere. La partecipazione degli artisti avviene per inviti ed ogni anno a metà settembre si svolge una manifestazione “La Festa degli Artisti” durante la quale vengono realizzati e/o inaugurati i nuovi lavori. Gli artisti presenti nel museo sono di varie nazionalità: italiana, tedesca, olandese, cèca, giapponese, cinese, irlandese, scozzese, uruguayana, brasiliana, americana.
SITO INTERNET: http://www.macam.org |
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NERI CECCARELLI
Nasce a Torino nel 1962. Ha frequentato il Liceo Artistico, l’Accademia di Belle Arti e la Facoltà di Architettura. Da sempre si occupa di arti plastiche. Artista poliedrico e nomade…quasi una doppia vita: pittore e scultore, ma anche designer, art director per importanti gruppi internazionali e opinionista per alcune testate. Nel 1985 apre il suo studio e inizia un percorso di ricerca di forme d’arte che vanno dalle “sculture abitabili” alle “sculture utili”, dalle “sculture paesaggistiche” alla progettazione per una residenza privata. Disegna gadget d’impronta artistica per società di promozione aziendale e nel 1998 nascono le sculture giurassiche “fossili animali tecnologici”.
Espone in mostre collettive di Arte Contemporanea e disegna gioielli e oggetti per l’”Art de la Table”. Nel 2005 ritorna alla tela con una serie di quadri ispirati a elementi figurativi ma inseriti in contesti astratti, decontestualizzando elementi del quotidiano ed inserendoli in “strips e textures”. Non ferma la sua ricerca alla tela ma traspone le esperienze pittoriche in altre realtà dalle quali riattinge stimoli per il suo lavoro.
SITO INTERNET: http://www.neri-ceccarelli.it |
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GABRIELE GARBOLINO RÙ
Nasce a Torino nel 1974 e si diploma in scultura all’Accademia di Belle Arti della stessa città.La ricerca plastica di Gabriele Garbolino Rù, scultore ortodosso nell’uso dei tradizionali materiali della scultura, dal marmo al bronzo, dal legno alla terracotta, tratta con una conoscenza tecnica ed una perizia certamente non facili da riscontrare nei giovani artisti d’oggi.Le sculture di Garbolino Rù solo apparentemente rimandano al mondo classico poiché, a ben guardare, gli estremi della sua cultura affondano invece le radici in un realismo di origine ottocentesca, concettualmente trasfigurato in lavori che trovano la loro intima qualità nel moderno uso del frammento.Nella produzione dell’artista si riscontra spesso anche una “ruvida” ed essenziale preziosità, dovuta all’originale colloquio o accostamento di marmi diversi per cromatismo, o di materiali differenti come il metallo (bronzo o piombo) e il marmo.
SITO INTERNET: http://www.garbolinoscultore.it |
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MARINA MONZEGLIO
Diplomata in scenografia presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, insegna dal 1980 al 1988 Educazione Artistica.
Progetta vetrate, e realizza interventi di restauro di committenza sia privata che pubblica.
Utilizza tecniche tradizionali di lavorazione, quali taglio calibrato delle tarsie vitree e legatura a piombo e/o Tiffany e per la pittura su vetro usa le antiche tecniche di decorazione a “grisaille” e smalti colorati e cottura a gran fuoco.
Le opere di espressione contemporanea si avvalgono di una ricerca compositiva e interpretativa in continuo rinnovamento, coadiuvata anche dell’uso di tecniche innovative.
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ROMILDA SUPPO
Nata a Torino vive e lavora ad Alpignano. Dopo gli studi primari, apprende i primi rudimenti estetici attraverso lo studio dei Maestri classici, rivolgendo particolare attenzione al disegno e alla scultura. I suoi esordi, infatti, sono informati del privilegio operato nei confronti della resa a “tutto tondo” (ha esposto nelle collettive del Piemonte Artistico e Culturale di Torino, dalla Promotrice delle Belle Arti di Torino) e in mostre personali.
Il suo definivo approdo alla pittura ha coinciso con la scelta di un linguaggio decisamente più libero, contrassegnato da una personale rielaborazione delle esperienze artistiche del secondo dopoguerra e dalla orginale manipolazione dei materiali pittorici.
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